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I COMPUTER QUANTISTICI
La fisica quantistica sconvolgerà questo secolo come il microchip ha cambiato
il Novecento, ma è ancora troppo presto per capirlo, per adesso ha già dato un contributo
fondamentale: ogni sua nuova scoperta dà credito allesistenza, almeno a livello quantistico,
di molti
universi.
I primi prototipi di computer quantici potrebbero invece essere pronti già nel 2020. Allora, secondo
tutte le previsioni, la tecnologia del silicio avrà raggiunto il suo limite fisiologico: se oggi
i circuiti
integrati sono grandi 0,18 micron (misura che rappresenta un milionesimo di metro), tra ventanni
si
sarà arrivati a circuiti da 0,1 micron. Non solo sarà costosissimo produrli, con fabbriche
che
richiederanno investimenti da 50 mila miliardi contro i 3 mila miliardi di adesso: per miniaturizzarsi
ancora di più i chip dovranno essere costruiti su supporti diversi. Cè chi punta sulle
nanotecnologie
e chi sulle molecole (vedi titolo in questa pagina). Nei laboratori delluniversità di Stanford
o del
Caltech (sono convinti che il futuro è dei computer quantici), luniversità più
ambite dagli studenti
americani, si lavora alla costruzione di computer quantici che saranno miliardi di volte più
potenti di quelli che conosciamo. La rivoluzione dei quanti promette elaboratori capaci di
decifrare in un secondo anche i messaggi cifrati più oscuri (Il sogno di qualsiasi agente segreto).
Questi computer saranno basati non su i bit che hanno valore 1 o 0 ma sui qubit, bit al
quanto,
che possono contemporaneamente assumere tutti i 32 stati quantici di un elettrone.
Nel 1994 si dimostrò teoricamente le applicazioni di un computer quantistico, la portata della
rivoluzione è che: allo stato attuale un supercomputer ha teoricamente bisogno di un
miliardo di miliardi di anni per decodificare un codice segreto composto di 250 numeri. Ma
a un computer quantistico basta unora.
Di qui linteresse della National security agency amaricana e lo spavento dei fautori della privacy:
Il
computer quantistico è un attentato alle libertà individuali, questo spiega come gli
hacker stiano già
lavorando a un sistema di crittazione quantistico. Dalla loro hanno il tempo: nonstante investimenti
massicci, finora è stato costruito un solo computer quantistico, che ha dato pochi risultati
soddisfacenti, ma che lo fa più velocemente dei computer convenzionali.
LA FISICA DEI QUANTI
È la scienza che descrive la natura delle particelle subatomiche, il cui comportamento sfugge alla
logica persino di chi studia questi fenomeni da sempre. Nessuno capisce di teoria dei quanti
disse
Richard Feynman, che fu tra quelli che la elaborò.
Neppure lui poteva infatti spiegare perchè nel mondo infinitamente piccolo linformazione
si muova
più veloce della luce senza bisogno di viaggiare su cavi. Come sia possibile che si possa esaminare
la natura delle particelle senza toccarle. E perché il teletrasporto, proprio come nel telefilm
Star
Trek, sia stato non solo provato ma anche sperimentato più volte. Eppure, proprio
sullimprevedibilità del comportamento delle particelle quantistiche si basa il funzionamento
del
raggio laser, della bomba atomica e del chip. E su questi problemi lavorerà la maggior parte dei
fisici mondiali. Il problema è che a livello infinitesimale non sembrano funzionare le stesse leggi
che
governano il mondo fisico: Sono particelle molto strane in realtà le proprietà
più singolari dei
quanti. Primo: una volta che sono state a contatto, due particelle quantistiche vivono un destino
prevedibile anche se si trovano a migliaia di chilometri di distanza cioè il cambiamento di stato
di
una particella può influenzare quello di unaltra a milioni di chilometri di distanza. Questo
perché
sono, in termini tecnici, entangled, intrecciate nelle loro proprità. Secondo: i quanti
esistono in una
realtà multipla. Possono cioè essere contemporaneamente qui o là, veloci o lenti, con
il vettore
puntato verso lalto o verso il basso: solo quando li si misura questa condizione di incertezza
si
interrompe.
UN COMPUTER IN UNA MOLECOLA, NUOVA FRONTIERA.
Della ricerca sui microchip è la nuova frontiera perchè sino a poco tempo fa lidea di
mettere un
computer su una singola molecola sembrava impossibile. Ma una serie di scoperte recenti dimostra
che, in attesa del computer quantico, proprio questa è lalternativa più immediata alluso
del silicio
nella costruzione di microprocessori. La rivista Science riferisce che ricercatori di Yale e della Rice
university sono riusciti a creare interruttori molecolari che si accendono quando assumono valore 1
o 0. Alla Hewlett Packard sono invece riusciti a costruire cavi fatti di molecole spesse meno di 12
atomi. E tra i fisici e i chimici del settore corre voce che in un laboratorio top secret sia già
stata
creata una ram molecolare, una memoria cioè capace di contenere in uno spazio infinitesimale
immense quantità di dati.
Se lavorassi nellindustria dei microchip, comincerei a preoccuparmi dice
Ellenbongen ndr. Mentre per fare un chip ci vogliono stabilimenti da migliaia di miliardi, i computer
molecolari possono essere prodotti con procedimenti ottici e chimici semplicissimi: i giorni del silicio
sono contati.
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