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IN QUESTO MOMENTO LA VALLE DEI SOGNI HA 490 MILA POSTI DI LAVORO DA OCCUPARE.
ENTRO IL 2002, SI PREVEDE, SALIRANNO A DUE MILIONI.
Nella valle dei sogni tutto è possibile: lavoro, stock options, benefit, spesso ricchezze. È
una nuova
grande corsa all'oro che coinvolge uomini e donne del mondo intero. Ma in pratica, dove si trova questa
valle, dove tentare la fortuna? È Silicon valley negli States, California: estesa 100 chilometri
ed è
percorsa dalla highway 101 che collega San Francisco a San Josè, una fila di auto allineate giomo
e
notte. In coda ci sono le Ferrari di chi è stato reso ricco dal digitale e le ChrysIer di chi arriva
in cerca di
fortuna: Non stare alla Oracle: passa in Cisco dice uno dei cartelloni pubblicitari; Trasferisciti
a Santa
Clara a lavorare per Intel dice l'annuncio sulle autoradio. In un corridoio dove ci sono ottomila
società di
software o elettronica e ne nascono una quindicina ogni settimana. Motore dello sviluppo della valle,
a
Palo Alto, è l'università di Stanford.
Il tasso di disoccupazione nella Silicon valley è zero, la quota annuale di visti per i lavori
high-tech è
salita a quota 115 mila, gli stipendi per i neoassunti sfiorano in media i 100 mila dollari l'anno,
i ricchi
hanno ammassato un patrimonio di 200 mila miliardi (più del prodotto nazionale lordo del
Portogallo).Non importa saper programmare: ti assumono anche se non hai mai visto un computer,
pagano la tua formazione, e dopo sei mesi, un'altra azienda ti vuole al doppio dello stipendio. Stock
options? No problem. Benefit? I più strani: Mercedes, cene con venture capitalist (finanziatori).
La nuova
corsa all'oro, perché? Se non lo avete capito ancora, proprio di questo si tratta: tutti verso
la California,
come facevano i cercatori alla fine del secolo scorso e più tardi quelli che crearono Hollywood.
Stavolta
è l'elettronica, ma la sostanza non cambia. Trasferirsi non è solo una tentazione: è
l'opportunità di una
vita. Dove l'energia e la competitività sono allo stato puro e basta una buona idea per creare
una società
da miliardi di dollari. Oltre all'intuizione geniale bisogna infatti convincere qualcuno a scommetterci
sopra. L'anno scorso oltre 8 mila miliardi di lire sono stati pompati dagli investitori in società
appena
nate, è un'asta continua: in palio ci siete voi. Vi chiedono solo di
essere giovanissimi e di spingere il tasto "delete" su tutto quanto riguarda la vita privata.
In cambio,
però, verrete corteggiati come divi Hollywood: nel pacchetto dei benefit oltre che corposi assegni
di fine
anno, rientrano anche BMW, Mercedes, fiammanti e del colore che preferite, oltre a contratti di affitto
per penthouse con vista (da non disdegnare, visto che le case della zona hanno raggiunto prezzi
scandalosi: in media 370 mila dollari). Chi lavora
già da due anni è considerato un veterano, e uno che mastica Java vale molto di più,
ai loro occhi, di un manager con dieci anni di esperienza sulle spalle. Per questo, chi
fa parte di questa élite riceve offerte al rialzo quasi quotidianamente. Si può pure pretendere
di essere
assunti in gruppo: basta dire che insieme ai vostri amici d'infanzia vi sentite molto più produttivi.
Gli
head hunter si piazzano fuori delle aziende le cui azioni sono in caduta libera per raccattare i disertori:
c'è un signore che ha addirittura attrezzato un pulmino, con fax e modem per inoltrare in tempo
reale i
curriculum alle aziende assetate. Dimenticatevi, i classici tre colloqui prima dell'assunzione: non
solo vi
prendono al primo, ma c'è anche chi è stato blindato all'interno dell'azienda per l'intera
giornata in modo
da impedirgli di partecipare alle selezioni dei concorrenti. I direttori del personale vengono inviati
ogni
week-end ai bordi dei campi sportivi dell'Universìtà di Stanford per reclutare nuova merce.
E li
rassicurano dicendo che nel posto di lavoro dove andranno, ci saranno i corsi di yoga per farli rilassare,
campi di pallacanestro, palestre, massaggiatori e mense con chef di talento. Ci si può togliere
lo sfizio
di girare varie aziende: la durata media della permanenza è di soli 18 mesi. Chi può vantare
dieci anni
nello stesso posto vuol dire o che non ha capito niente o che non è poi così bravo: per tornare
in Italia
più ricchi di prima di anni ne bastano due.
I POSTI GIUSTI
Essere assunti può essere facilissimo. Ma è necessario anche frequentare i posti giusti. Buck's,
a
Woodiside, ad esempio. Lo scrittore Po Bronson, nel suo libro, dice che se non riuscite a prenotare,
vuol dire che non siete proprio nessuno. Una buona alternativa è "Spago" a Palo Alto,
un altro posto
giusto è "Il Fornaio", sempre a Palo Alto. Oppure c'è l'onnipresente Starbucks:
chi è bene introdotto
dice che bisogna stare attenti se qualcuno vi offre un colloquio di lavoro davanti a uno dei loro
cappuccini extra large, perché vuol dire che non ha ancora un ufficio dove darvi appuntamento.
Ma
questo può anche voler dire che si può contrattare meglio la fetta di stock options.
L'ASPETTO BUROCRATICO
Se volete cercare lavoro, dovete anzitutto ottenere una dispensa d'affari: classificata come un visto
B1 o
B2. Per ottenerli il candidato deve dimostrare l'intenzione di fermarsi negli Usa solo temporaneamente.
C'è bisogno della certificazione di un datore di lavoro o di un certificato universitario. Il candidato
deve
anche dimostrare di possedere fondi sufficienti a prendersi cura di se stesso negli States ed
essere in
possesso del biglietto aereo di ritorno. I visti B1 e B2 sono il
primo passo per ottenere il visto H1B per i lavori nel settore dell'alta tecnologia. In realta l'H1B
può
essere ottenuto anche prima di arrivare negli Usa: un datore di lavoro statunitense può richiedere
alle
autorità americane il permesso d'impiegare un lavoratore straniero in una mansione specifica. Il
lavoratore, che deve possedere almeno una laurea, comunica la sua accettazione al consolato
americano del proprio paese e compila la domanda ufficiale d'emigrazione temporanea. L'H1B ha una
durata massima di tre anni, garantisce alcuni diritti: il datore di lavoro deve corrispondere uno stipendio
comparabile a quello di un lavoratore americano con la stessa qualifica. Coloro che non possiedono una
laurea devono dimostrare d'avere un'esperienza lavorativa equivalente.
ALCUNI LINKS PER IL NET-EMIGRANTE
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