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L'esperienza del ragazzino americano imprenditore su Internet a 12 anni,
indicato a modello dal Nobel Penzias. Il piccolo Ben: mi aiuta mio fratello
minore.
Con un negozio virtuale mantiene la famiglia.
La sua avventura rappresenta: un teenager che si inventa per gioco un sito di commercio elettronico
e che adesso mantiene tutta la famiglia. Chi gli chiede come un ragazzino sia potuto diventare
imprenditore di Internet (e milionario), dona una risposta giusta per i suoi 12 anni: "Volevo
fare un
po' di soldi e non mi andava di tagliare il prato dei vicini". Ben Blonder - capelli rossicci
di
Summit (New Jersey), la sua storia raccontata al pubblico ed esaltata da Arno Penzias, premio
Nobel per la Fisica nel 1978 e teorico delle nuove tecnologie: "Ecco come sono gli imprenditori
del 2000
gli europei invece non prendono sul serio i giovani imprenditori. Ma tutte le
aziende saranno costrette a trovare nuove strade per conquistare il loro pubblico".
Nessuno ha insegnato al piccolo Ben come gestire il commercio online. Non glielo hanno insegnato i
professori della Pingry School che frequenta a Summit. Non glielo hanno insegnato i suoi genitori
(anche se adesso il padre gli tiene la contabilità). Il ragazzino non aveva neppure una particolare
passione per i computer: il suo unico bagaglio di conoscenze digitali era un po' di Web Design (la
grafica per disegnare i siti) e molte idee chiare, coinvolgendo - nella sua baby impresa - il fratello
di
9 anni, che gli fornisce consulenza per le immagini da scegliere. Navigare nel loro sito sembra
effettivamente un gioco da bambini: tutto è molto semplice, i negozi sono allineati come nelle
tranquille vie di Summit.
Il successo è arrivato con il passaparola tra gli abitanti e con la pubblicità dei primi che
hanno
partecipato al progetto. Il sito creato si chiama ShopSummit e raggruppa una ventina di aziende e
negozi della zona, che attraverso questo supermercato digitale possono vendere i loro prodotti,
informare la clientela sugli ultimi arrivi e
proporre offerte speciali.
In un intervista, spiega lui stesso: "Di questi tempi la rete è il posto dove bisogna essere
a tutti i
costi. Possedendo un sito ti assicuri la ribalta nel mercato del futuro; quale dono spera di
avere trale mani da qui a dieci anni: mi auguro di poter contare il mio secondo milione di
dollari
; ha spiegato quali sono i punti di forza di ShopSummit, di cui si è presentato
come Ceo
(l'equivalente del nostro amministratore delegato): è un servizio molto personalizzato. Noi
possiamo dare ai clienti quello che le grandi aziende non arrivano a fornire. Alcuni sono
rimasti perplessi quando hanno scoperto la nostra età, altri però ci hanno preso sul serio".
Gestire il suo business adolescenziale non gli porta via neppure troppo tempo. L'impegno è di
un'ora ogni pomeriggio e dopo Ben può dedicarsi alle vere passioni: la scherma e il pianoforte.
www.shopsummit.com
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